mercoledì 11 aprile 2018

Museo Arte Contemporanea: Inaugurata la mostra di James Rosenquist

Nel 1963, al Guggenheim Museum fu allestita l’esposizione Six Painters and The Object: nasceva la Pop Art Americana e tra quei sei pittori c’erano artisti come Jim Dine, Roy Lichtenstein, Andy Warhol e James Rosenquist
 
A un anno dalla scomparsa, proprio a quest’ultimo è dedicata James Rosenquist. Opere su carta/Works on Paper, mostra organizzata dal Comune di Udine Civici Musei e dall’ERPaC, Ente Regionale per il Patrimonio Culturale, che vuole ricostruire le tappe salienti del suo percorso artistico, focalizzando nello specifico la sua ampia produzione su carta.

L’esposizione è stata inaugurata a Casa Cavazzini (Udine) alla presenza della moglie dell’artista, Mimi Thompson, e della figlia, Lily, a Udine per l’occasione. Fino al 17 Giugno 2018, poi, nelle sale del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine potrete ammirare trentacinque opere dell’artista americano, soprattutto incisioni, disegni e collages che arrivano per la maggior parte da collezioni private statunitensi, che delineano l’evoluzione della sua attività dagli inizi degli anni Sessanta, alle ultime prove seguite all’incendio del suo studio avvenuto nel 2009: l’esposizione permetterà così di ammirare lavori quali Spaghetti & Grass o Dusting off Roses (entrambi del 1965) che segnano gli esordi dell’artista nell’ambito della grafica d’arte, passando attraverso capolavori significativi come la serie litografica a colori dal titolo Speed of Light della fine degli anni Novanta del secolo scorso, lungo un itinerario che ricostruisce visivamente la carriera di Rosenquist, caratterizzato da policromie aggressive e vistose e dalla passione per l’esasperazione visiva dei dettagli di oggetti di uso quotidiano.

La mostra è stata realizzata in partnership con illycaffè, che con l'artista americano ebbe un rapporto privilegiato: fu Rosenquist, infatti, a realizzare a metà degli Anni' 90 il logo per l’azienda di Trieste che della collaborazione con i grandi maestri ha fatto un tratto distintivo. In mostra sarà visibile anche il dipinto realizzato da Rosenquist in omaggio a illycaffè da cui è stato tratto il logo oggi noto in tutto il mondo.

James Rosenquist (Grand Forks, 1933, New York, 2017) è considerato tra i maggiori esponenti della Pop Art americana; prima di diventare famoso, si era mantenuto dipingendo silos e serbatoi di benzina nelle praterie dell'Iowa, del Wisconsin e del North Dakota e aveva poi lavorato per un'agenzia commerciale dipingendo cartelloni autostradali e pubblicitari.

Un’esperienza, quella di cartellonista, che va ad influenzere molto la sua pittura che si dispiega in dimensioni monumentali, in una successione di immagini legate da associazioni più o meno comprensibili, a commento e critica della società americana. Le radici visive del suo lavoro affondano nella pubblicità e nella comunicazione di massa, nel modo in cui esse restituiscono in maniera banale e stereotipata la realtà quotidiana; a colpirlo è l’energia e la velocità espressiva che promana dall’immaginario della pubblicità, di cui riscopre l’aspetto fantastico e meraviglioso. Stilemi che riguardano sia la pittura su tela, sia il meno conosciuto mondo del suo lavoro su carta che prende spunto dai medesimi principi compositivi e stilistici.

L’interesse che egli manifestò per la stampa d’arte deve essere ricondotto da un lato al crescente rilievo assunto da questo mezzo di riproduzione negli Stati Uniti durante gli Anni ’ 60, dall’altro a una specificità del movimento Pop, che nella stampa d’arte trovava un campo di sperimentazione sul segno e sul suo rapporto con il colore e la pittura, un terreno di ricerca espressiva sulla composizione stessa della raffigurazione.

In questa situazione si colloca anche l’attività della Universal Limited Art Edition (ULAE), operante ancora oggi a Long Island (New York), ma fondata nel 1957 da Tatyana Grosman, per cui lavorarono molti esponenti della Pop Art e lo stesso James Rosenquist. Buona parte della produzione grafica dell’artista a partire dalla metà degli anni Sessanta è conservata proprio negli archivi della ULAE da cui provengono molte delle stampe esposte in mostra.

La mostra e il relativo catalogo, che conterrà uno scritto di Sarah C. Bancroft, Direttrice del James Rosenquist Studio, sono curati da Vania Gransinigh, Direttore di Casa Cavazzini - Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine.

Per maggiori informazioni: www.civicimuseiudine.it




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